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Le sei porzioni costituenti la riserva delle Baragge, sono circondate ed anche attraversate da numerose strade che, a scapito talora dell'ambiente baraggivo, ne consentono tuttavia una comoda accessibilità.
La "carta degli accessi" li visualizza in modo sintetico.
Le Baragge sono inoltre attraversate da una rete di agevoli percorsi ciclabili, con segnalazione in loco.
L'escursione alla Baraggia biellese più nota, quella del Baraggione di Candelo-Cossato, offre l'occasione per una visita al famoso Ricetto di Candelo, piccolo nucleo fortificato di edifici di epoca tardo medievale e, a Castellengo, all'Ecomuseo della Baraggia e del Cossatese, alla chiesa di S. Pietro e Paolo e al castello che li sovrasta.
In realtà, avendo la riserva delle Baragge uno sviluppo territoriale molto ampio, la visita può fornire l'occasione per conoscere numerosi e caratteristici elementi di interesse negli immediati dintorni; è il caso, ad esempio, del centro storico di Masserano, del castello (XI-XV sec.) e del monastero cluniacense
(XIII sec.) di Castelletto Cervo, del castello di Rovasenda, della chiesa di S.Eusebio dei Pecurilli (romanica) presso Roasio, del Santuario della Madonna di Rado (romanica) a Gattinara, del centro di Romagnano Sesia, e numerosi altri.
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