Riserva Naturale Orientata delle Baragge



 Geologia
Questi particolari altopiani sono ciò che rimane di antiche e vaste pianure costituite da depositi fluvioglaciali e fluviali accumulatisi (da 750.000 a 135.000 anni fa - Pleistocene medio), a seguito dell'erosione delle zone montuose e collinari effettuata ad opera di torrenti e ghiacciai.
In seguito, la rete idrografica stessa, approfondendosi gradualmente in queste pianure, ne erose e ne smantellò gran parte, generò altri depositi più recenti a quota inferiore, lasciando solo alcuni lembi sopraelevati delle antiche pianure.
Questa situazione è particolarmente evidente presso il Baraggione di Candelo e Cossato e la Baraggia del Piano Rosa in quanto costituenti i depositi più antichi e quindi più "alti" (40-50 e talora 80 metri di dislivello rispetto all'attuale pianura, mentre nelle Baragge tra Castelletto Cervo e Gattinara, di origine più recente, si raggiungono mediamente i 2-3 metri di elevazione). Questi antichi depositi furono inoltre ricoperti per 1-1,5 metri, da una coltre sottile e discontinua di sabbie e limi giallastri di origine eolica (Loess). Su di essa si sono venuti a formare dei suoli particolarmente argillosi, poco aerati, molto poveri di nutrienti, tendenzialmente acidi, poco permeabili e difficilmente sfruttabili a fini agricoli; ciò giustifica la frugalità della componente vegetazionale.
Solo nelle vallette o lungo i rari corsi d'acqua la presenza dell'humus diventa più consistente.
Sono particolarmente interessanti, inoltre, gli strati di depositi geologici sottostanti a quelli appena descritti, osservabili ai piedi dei terrazzi più antichi, lungo le incisioni dei torrenti e le scarpate (famosissimi i cosiddetti "canyon" di Castelletto Cervo); si tratta di depositi deltizi e marini, inglobanti frequentemente reperti fossili. Sono questi i testimoni della presenza, in tutta la zona, di un grande golfo marino, circa 5,2-1,8 milioni di anni fa.
Cumulo dalla caratteristica forma a 'Balena'
Ente Gestione Aree Protette: Baragge - Bessa - Brich