Riserva Naturale Speciale della Bessa



 Flora e Fauna
Le caratteristiche della Bessa ne fanno un territorio del tutto particolare dal punto di vista geologico, floristico-vegetazionale e faunistico.
Il grande ghiacciaio balteo ha trasportato qui una grande varietà di rocce: i cumuli di ciottoli della Bessa si configurano pertanto come una ricca ed interessante mostra campionaria della petrografia delle Alpi Pennine.
Particolarmente affascinanti ed imponenti sono i massi erratici (spesso forniti di interessanti incisioni) retaggio e testimonianza certa del ghiacciaio che ricopriva queste zone.
L'accumulo nel tempo di materiale organico ha dato origine ad una progressiva colonizzazione da parte dei vegetali.
La classica sequenza di colonizzazione prevede la comparsa di licheni e muschi, seguiti da felci, brugo ed altri arbusti come il sorbo montano, il ligustro, il prugnolo.
Tra le specie arboree predominano le querce, ma non mancano ciliegi selvatici e "a grappoli", betulle, frassini, castagni e noccioli.
Con l'arrivo della primavera, la fioritura dei ciliegi si accompagna al profumo dei pruneti, mentre il biancospino e la rosa canina danno un tocco di colore. Tipico è il fiammeggiante giglio di San Giovanni, molto abbondante il ciclamino mentre rare sono la Pulsatilla montana e la Stellaria bulbosa.
Anche la vita animale, pur se meno evidente, trova qui un habitat ideale per molte specie; anche se non facili a vedersi, sono presenti i caprioli; sono stati trovati molto di recente anche palchi di cervo; le tipiche arature sul terreno rivelano invece la presenza dei cinghiali (sempre molto schivi) mentre il tasso, la volpe e la lepre si manifestano spesso lasciando tipiche tracce.
Tra gli uccelli sono frequenti i picchi che sfruttano al meglio l'abbandono dei boschi da parte dell'uomo; molto comuni la ghiandaia, la poiana, l'allocco. Al termine della primavera, tra i cumuli echeggia il richiamo metallico del succiacapre, un interessante uccello dalle abitudini crepuscolari.
Giglio di San Giovanni
Ente Gestione Aree Protette: Baragge - Bessa - Brich