Area Attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Préve



 Presentazione
Per chi viene dalla pianura, le montagne biellesi si mostrano con tutta la loro imponenza incorniciando il massiccio del Monte Rosa con le sue nevi perenni. Tuttavia non possono sfuggire all'occhio attento e curioso del viaggiatore alcune colline che si stagliano in primo piano: la ben nota Burcina, e lo storico Brich di Zumaglia che, con il vicino Mont Prève, appare nella sua caratteristica ed inconfondibile doppia cima.
L'"Area Attrezzata del Brich di Zumaglia e del Mont Preve", istituita con la legge regionale n° 61 del 13/04/95, si estende per circa 44 ettari, nei Comuni di Ronco e Zumaglia. L'altitudine media sul livello del mare è di circa 600 m con un massimo di 669 m sulla sommità ove è ubicato il castello; l'area presenta una notevole acclività che in alcuni punti raggiunge anche pendenze del 70%, limitandone gli usi agricoli e forestali. Da questa sua particolare conformazione deriva il nome "Brich" (collina scoscesa, picco).
La zona è per lo più ricoperta da una vegetazione eterogenea in cui a specie forestali autoctone si mescolano specie ornamentali introdotte allo scopo di trasformare il preesistente bosco in un parco così detto "romantico", avvalendosi anche di elementi architettonici classici (viali, fioriere, statue). Le piante resinose rappresentano il gruppo di interesse ornamentale maggiore con abeti (generi Abies e Picea), cedri (genere Cedrus), cipressi, larici, ginepri, tassi, sequoie, tsughe. Tra le latifoglie le specie autoctone rappresentano la parte preponderante: acero campestre e montano, faggio, querce (farnia, rovere, roverella e anche il mediterraneo leccio), ontano bianco e nero, betulle, frassino, castagno, robinia, olmo campestre. La viabilità è costituita da un viale centrale che dipartendosi dalla strada provinciale Ronco-Ternengo all'altezza dell'incrocio con la strada per Vigliano raggiunge il castello.
Da questa arteria, denominata "direttissima", si dipartono altre vie di collegamento con alcuni fabbricati rustici: la Cascina Alè ove anticamente esisteva un orto modello, con frutteto e vigna per il vino "Alè", la casa di guardia e le serre.
L'attuale castello, di recente fattura (fine degli anni trenta) è costituito da un unico salone con annessi il locale cucina, i servizi e i sotterranei ove è ubicata una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana; particolarmente suggestivi sono il terrazzo e la torre da cui si gode un incantevole paesaggio.
Veduta aerea del Brich
Ente Gestione Aree Protette: Baragge - Bessa - Brich